Il DDL Levi, passato forse troppo in sordina nella seduta del CDM del 12 ottobre continua a tenere banco fra gli addetti ai lavori. L’obbligo di iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione anche per siti Internet e blog, previsto nel ddl di riforma dell’editoria, suscita “perplessità” nel commissario dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni Nicola D’Angelo, che invita a “contemperare le esigenze di garanzia con la libera apertura della rete”. “Comprendo l’esigenza di garanzia che ha mosso il governo a proporre questa norma – sottolinea D’Angelo – ma penso che non possa tradursi nell’imposizione di procedure burocratiche per l’apertura dei blog. D’Angelo ricorda anche che “la rete è stata ed è un grande strumento di informazione, a livello nazionale e globale, che ha riempito vuoti spesso evidenti in tema di pluralismo. Non deve essere un mezzo per commettere reati, come la diffamazione, ma ci sono già gli strumenti per reprimere gli abusi”. Altrimenti, conclude, “finirà che i blog si faranno dall’estero”.
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