“Quella al ddl Alfano non è una lotta di categoria perché, più che il diritto dei giornalisti ad informare è un annullamento del diritto dei cittadini di sapere”. Lo afferma Roberto Natale, Presidente della Federazione nazionale della stampa, intervenendo al convegno sul ddl sulle intercettazioni tenutosi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli. Se il Senato, non mostrerà le aperture promesse – continua Natale – la nostra lotta andrà avanti, sia con il sostegno a tutti i giornalisti che decideranno di fare obiezione civile e professionale, sia con il ricorso alla Corte di Strasburgo.
“Questa legge blocca i controlli sui poteri politici, economici e finanziari”, afferma Guido Columba, Presidente dell’Unione italiana cronisti. Di fatto, secondo Columba si toglie ai magistrati ed ai giornalisti il potere di controllare. Inoltre, si annulla il diritto dei cittadini di essere informati sull’attività giudiziaria. È un attentato alla democrazia e al bilanciamento dei poteri.
Fabiana Cammarano
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