Categories: Giurisprudenza

D’ANGELO (AGCOM): DECRETO ROMANI METTE LE MANI SULLA RETE PER CONTROLLARLA

Per la prima volta con un decreto, che avrebbe dovuto recepire solo contenuti della direttiva comunitaria sulla televisione, si è ampiamente modificata la legge che regola il settore radiotelevisivo e si sono introdotte norme sulla regolamentazione del Web che in altri paesi non esistono’, afferma Nicola D’Angelo, commissario dell’Authority per le Comunicazioni (Agcom), intervistato dal direttore di Articolo21 Stefano Corradino in merito alla parte del Decreto Romani relativa alla regolamentazione della rete.
E aggiunge: ‘Non si può fare un semplice decreto del governo su questa materia, è troppo delicata perché non vi sia un’analisi trasparente e condivisa tra i vari soggetti interessati. Personalmente sono contrario a sceriffi del Web’. ‘Bisognerà vedere – afferma D’Angelo – se il testo finale terrà conto delle osservazioni formulate dalle commissioni parlamentari.
La questione di fondo resta comunque quella che con un decreto del governo si è intervenuti in una materia ampiamente rilevante dal punto di vista costituzionale. La libertà di comunicazione e la libertà di espressione del pensiero sono temi che possono essere affrontati adeguatamente solo con le garanzie di una discussione legislativa’.

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