Modernizzare il settore e prevedere incentivi specifici per la transizione digitale delle imprese editoriali. Nella bozza del Recovery plan all’esame del consiglio dei ministri c’è spazio anche per l’editoria. Nella complessa e variegata articolazione del piano “nazionale di ripresa e resilienza” che fonda i suoi pilastri prevalentemente sul green e digitale, l’editoria, ci auguriamo, potrebbe trovarsi a giocare un ruolo di primissimo piano.
Nel capitolo dedicato alla digitalizzazione del sistema Italia, infatti, è nominato esplicitamente il settore dell’editoria.
Cosa comporterà il piano, al momento resta un’intesa di principio, piuttosto che un’azione concreta. Il piano Editoria 5.0 avrebbe come obiettivo “la modernizzazione del settore e incentivi specifici per la transizione digitale delle imprese”, con particolare attenzione per “nuove professionalità rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale”.
Insomma tutto e niente. Quello che al momento fa ben sperare è la logica della Next Generation Europea, ovvero quella di accompagnare con gli investimenti i cambiamenti necessari per aumentare la competitività del Paese.
Marina Pisacane
Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…
Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…
Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…
La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…
Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…
Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…