Una protesta silenziosa, cinque minuti tenendo sollevato il giornale: così i redattori del Pais hanno espresso la propria protesta per il piano di tagli annunciato dalla proprietà che prevede la riduzione di un terzo il numero dipendenti. Il gruppo editoriale Prisa, che edita la testata, ha perso 53 milioni di euro solo nel secondo trimestre del 2012. Per fare fronte al crollo delle vendite ma soprattutto della pubblicità ha previsto 128 licenziamenti e 21 prepensionamenti, portando in totale a 149 uscite a fronte di uno staff di 466 dipendenti. Per chi resta è annunciato un taglio del 15% alla busta paga. I dipendenti del quotidiano progressista spagnolo hanno avviato una serie di scioperi a partire dal 25 ottobre.
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