Categories: Editoria

Crisi editoria, in arrivo il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari sui giornali, radio e tv locali

Il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari sui giornali e sulle televisioni è in dirittura d’arrivo; forse. Il decreto legislativo sul riordino del consiglio nazionale dei giornalisti è stato pubblicato; e a breve dovrebbe essere in Gazzetta Ufficiale anche quello, attesissimo, sul riordino del sistema pubblico alla stampa. Su questi due punti il Governo è riuscito a rispettare la tempistica prevista dalla legge 16 ottobre 2016, n. 198 di riforma dell’editoria mentre è stato, invece, meno veloce, nel promuovere il processo che dovrebbe, (il condizionale è d’obbligo visto quanto accaduto negli ultimi anni) garantire la sopravvivenza alla rete di vendita dei giornalai e nell’istituire il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui mezzi di comunicazione. E per questi ultimi due interventi appare molto probabile che vengano disciplinati con la manovra finanziaria il cui testo è appena stato licenziato dalla Commissione bilancio e per il quale il Governo sembra intenzionato a chiedere il voto di fiducia. Il rischio è che norme essenziali per garantire la sopravvivenza di un settore e per le quali era richiesto solo un testo attuativo vengano riannunciate, ma rimangano prove di efficacia. Molto attesa da tutto il settore degli editori è, in particolare, la reintroduzione del credito d’imposta che dovrebbe essere riconosciuto alle imprese per gli investimenti incrementali in pubblicità effettuati su quotidiani e periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Una misura che può risollevare il settore e che non può più essere prorogata.

Enzo Ghionni

Ivan Zambardino

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

11 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

14 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago