Il più grave errore commesso nel settore nell’ultimo decennio è stato quello di “aver avvalorato nel lettore, l’idea che tutte le notizie debbano essere gratuite”. Adesso, diversamente, è necessario “dare il via ad un’inversione culturale e valorizzare il lavoro che c’è dietro ogni pubblicazione”. Lo scrive Ezio Mauro su Repubblica. Purtroppo, sempre secondo Mauro, una ricetta per risolvere il problema ancora non c’è. E non l’ha trovata neanche Murdoch che, pur avendo avviato un processo di micropagamenti, abbonamenti o paywall, non riesce ad estenderlo a tutte le testate di sua proprietà, soprattutto nel caso di quotidiani d’informazione.
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…