Editoria

Crisi edicole, il Sindacato SNAG chiede maggiore attenzione e risorse al Governo:”dati vendite e chiusure allarmanti”

Il Presidente SNAG-Confcommercio Andrea Innocenti ha così commentato le misure contenute nella manovra 2021: “Chiudono 6 edicole al giorno (8 se consideriamo i punti vendita non esclusivi). I fatturati scendono in media del 30% con punte del 70%. Chiedo al Governo uno sforzo ulteriore per sostenere la rete di vendita della stampa. Anche in questo secondo lockdown le edicole saranno al fianco dei cittadini per salvaguardare e garantire il loro diritto ad una informazione pluralista e di qualità e la capillare diffusione della stampa sull’intero territorio nazionale ma siamo rimasti fuori dai contributi dei decreti ristori e il credito di imposta previsto in finanziaria non basta. Serve un nuovo bonus una tantum per questo secondo lockdown. Bisogna anche sostenere la domanda di giornali in edicola. Del voucher per gli acquisti in edicola (che era stato annunciato) non vi è traccia. Anche l’aumento della forfettizzazione della resa prevista nel 2020 – e dalla quale le edicole trovano un piccolo incremento degli aggi – non è stata riconfermata.” “Poi con i fondi del Recovery fund si dovrà parlare di voucher, tecnologia per le edicole e di informatizzazione” ripeto “le edicole sono micro imprese familiari che non hanno la capacità di resistere alla crisi a lungo. Il nostro ruolo è però fondamentale per il Paese. Ricordiamo che secondo gli ultimi dati Audipress dei 36 milioni di italiani che hanno letto un giornale negli ultimi 30 giorni circa il 94% lo hanno fatto approcciandosi ad un copia cartacea. La carta è ancora fondamentale come è fondamentale garantire l’accesso ad una informazione corretta e affidabile che è – in una crisi epocale come quella del COVID-19 – una componente essenziale per la formazione di un’opinione pubblica consapevole e per la tenuta democratica del paese.”

Salvatore Monaco

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