Per Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, «bene ha fatto il governo a dare seguito agli impegni assunti dal sottosegretario Bonaiuti di intervenire a sostegno delle situazioni di crisi nel settore della editoria. Questa richiesta, del resto, era stata avanzata in modo ufficiale anche dal presidente dell’Inpgi Andrea Camporese, dalla Fnsi, da Articolo 21». «Quello che convince meno – continua Giulietti in una nota – è la scelta di prelevare i soldi dal fondo dell’occupazione e soprattutto di escludere, per l’ennesima volta, il settore dei periodici che pure attraversa un periodo difficile». Il portavoce di Art.21 si augura tuttavia che «la settimana prossima possa rappresentare una svolta per il settore. Ci riferiamo alla possibilità che si arrivi davvero alla fase finale del rinnovo contrattuale e alla audizione del sottosegretario Bonaiuti in commissione Cultura. Ci auguriamo che quella possa essere la sede per recepire gli emendamenti delle parti sociali al regolamento – conclude – e così finalmente avviare il confronto sulla riforma dell’intero settore dell’editoria, editoria libraria compresa».
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