Alessandra Costante
Bisogna finanziare di più e meglio i giornali italiani: ne è convinta Alessandra Costante, la segretaria generale della Fnsi. Che ieri ha partecipato all’incontro alla Camera dei deputati dedicato alla presentazione di una risoluzione generale approvata il 30 settembre scorso dal Consiglio d’Europa a tutela di pluralismo e indipendenza dei media. Costante ha esordito dicendo che “i giornali dovrebbero appartenere ai lettori”. E ha notato che “in Italia non è così: i giornali appartengono ai grandi poteri economici, quando non alla politica. Gli editori puri in Italia non riuscirebbero a sopravvivere. Per questo è necessario che lo Stato si faccia carico del ruolo fondamentale che l’informazione ha in ogni democrazia, rivedendo innanzitutto il finanziamento al settore: se si vuole tutelare la democrazia l’informazione va finanziata di più e meglio”.
Costante ha quindi sottolineato che “dovrebbe esserci la consapevolezza che, se l’informazione è un bene pubblico, come tale andrebbe adeguatamente finanziata”. Dopo aver passato in rassegna la situazione nel resto del Vecchio Continente, la segretaria generale della Fnsi ha continuato: “L’erogazione dei contributi andrebbe legata al rispetto delle regole da parte degli editori, all’applicazione del contratto di lavoro e di un equo compenso per i giornalisti lavoratori autonomi. E i finanziamenti dovrebbero essere finalizzati a rilanciare il lavoro giornalistico e non, come accade in Italia, a prepensionare i colleghi”.
Dunque ha aggiunto: “Si può pensare al secondo intervento necessario: una riforma organica delle leggi che regolano il settore, come quelle sulle concentrazioni editoriali, oggi vecchie e inadeguate al contesto economico e sociale che viviamo” e ha ipotizzato un bonus informazione “che consenta ai cittadini che lo vogliono di sostenere l’editoria con copertura a carico dello Stato”.
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