Lo scorso 30 maggio, la Corte Suprema di Londra aveva deciso l’estradizione in Svezia del fondatore di Wikileaks, Julian Assange, che deve rispondere delle accuse di presunte molestie sessuali denunciati da due donne. I legali di Assange hanno presentato alla Corte ricorso contro il verdetto ma la Corte lo ha respinto. Lo ha reso noto la stessa Corte, aggiungendo che il fondatore di WikiLeaks non verrà comunque estradato per almeno due settimane, periodo nel quale Assange potrà sfruttare la sua ultima possibilità, il ricorso davanti alla Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo.
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