Privacy

Corte Strasburgo, azienda può accedere a file dipendente

Le ferrovie francesi non hanno violato la privacy di un loro impiegato accedendo ai file che aveva salvato sul computer utilizzato in ufficio e i tribunali nazionali hanno fatto bene a dare ragione alla società di trasporto piuttosto che al lavoratore. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani nella sentenza di assoluzione emessa oggi nei confronti della Francia, precisando che i file non riportavano la dicitura ‘privati’ e quindi potevano essere aperti anche senza la presenza del dipendente. I giudici affermano che non vi è stata una violazione della privacy perché i documenti non includevano la dicitura ‘privati’ che avrebbe imposto, in base alla legge allora in vigore, la presenza del lavoratore all’apertura dei file. I fatti risalgono al 2008 quando la società statale francese che gestisce le ferrovie (Sncf) ha licenziato uno dei suoi quadri dirigenti dopo aver scoperto che tra i file salvati sul suo computer in ufficio, c’erano false attestazioni in favore di terzi e materiale pornografico. L’uomo ha perso tutti i ricorsi fatti dinanzi alla giustizia francese. I togati d’oltralpe hanno sposato, infatti, la posizione della Sncf secondo cui l’accesso ai documenti era lecito perché non erano etichettati, come previsto dal regolamento interno, come ‘privati’ ma come ‘personali’. Inoltre i giudici francesi hanno tenuto conto del fatto che i file aperti occupavano gran parte del disco duro e che era quindi poco probabile che potessero essere di natura privata.

Ivan Zambardino

Recent Posts

Giulia Presutti dalla conduzione di Report alla redazione di Chi l’ha visto?

Dalla guida di Report a Chi l’ha Visto? Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…

5 ore ago

Un solo giornalista pubblica 52 articoli al giorno: negli Stati Uniti il caso Quartz scuote l’editoria e riapre il dibattito sull’AI

Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…

7 ore ago

Ranucci non lascia il giornalismo e se la prende con Big Tech

Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…

1 giorno ago

Circolare n. 48 del 12/10/2026 – Contributi diretti all’editoria – confronto delle risorse destinate all’acconto e al saldo

In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…

1 giorno ago

L’intelligenza artificiale fa affari con le notizie, ma gli editori non sanno ancora quanto valgono

L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…

1 giorno ago

Intelligenza artificiale e ignoranza non artificiale: quando la visibilità diventa autorevolezza

I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…

2 giorni ago