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Contributo vigilanza coop, tutto quello che c’è da sapere

Il Ministero per lo sviluppo delle imprese e del made in Italy con il decreto ministeriale del 26 maggio 2023 ha fissato i parametri per il pagamento del contributo di vigilanza per il biennio 2023/2024.

I valori di riferimento per determinare il contributo dovuto sono quelli esposti nella seguente tabella:

Fasce Importo (in euro) Numero Soci Capitale sottoscritto Fatturato
a 280,00 Fino a 100 Fino a euro 5.160,00 Fino a euro 75.000,00
b 680,00 Da 101 a 500 Da euro 5.160,01 a euro 40.000,00 Da euro 75.000,01 a euro 300.000,00
c 1.350,00 Superiore a 500 Superiore a euro 40.000,00 Da euro 300.000,01 a euro 1.000.000,00
d 1.730,00 Superiore a 500 Superiore a euro 40.000,00 Da euro 1.000.000,01 a euro 2.000.000,00
e 2.380,00 Superiore a 500 Superiore a euro 40.000,00 Superiore a euro 2.000.000,00

Al fine di determinare la fascia e, quindi, il contributo dovuto le cooperative debbono prendere come riferimento quella in cui si colloca il parametro più alto. A titolo esemplificativo una cooperativa con 30 soci, un capitale sociale di euro 30.000 ed un fatturato di euro 2.300.000,00 rientrerebbe nella fascia e) e, pertanto, dovrebbe versare il contributo di euro 2.380,00.

Per fatturato deve intendersi il «valore della produzione» di cui alla lettera A) dell’art. 2425 del Codice civile. Il contributo è aumentato del 50%, per le società cooperative assoggettabili a revisione annuale ai sensi dell’art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, ossia per le società cooperative che controllano altre società.

I valori vanno calcolati sulla base dei parametri e dei dati del bilancio al 31 dicembre 2022.

Per quanto concerne il pagamento del contributo di vigilanza, la cui scadenza è fissata all’8 ottobre 2023, le cooperative non iscritte alle centrali cooperative debbono pagare attraverso F24 utilizzando il codice tributo 3010, mentre quelle aderenti alle centrali debbono pagare direttamente alle strutture che le rappresentano.

Luca Esposito

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