Portare quotidiani e riviste tra i banchi di scuola significa offrire agli studenti uno strumento in più per leggere e comprendere il mondo. In un’epoca in cui le informazioni circolano in modo rapido e spesso frammentato, l’accesso a contenuti editoriali di qualità rappresenta un elemento fondamentale per sviluppare spirito critico, consapevolezza civica e competenze digitali.
Proprio in questa direzione si collocano i contributi destinati alle scuole per l’attivazione di abbonamenti a quotidiani, periodici e prodotti editoriali, sia in formato cartaceo sia digitale. Si tratta di un sostegno importante che consente agli istituti scolastici di arricchire l’offerta formativa senza gravare interamente sui propri bilanci.
Gli abbonamenti possono riguardare quotidiani nazionali e locali, riviste culturali o scientifiche, periodici per ragazzi e piattaforme digitali che permettono l’accesso multiutente. Non è solo una questione di lettura: questi strumenti diventano materiali didattici vivi, da utilizzare in percorsi di educazione civica, rassegne stampa, approfondimenti interdisciplinari e attività di analisi critica delle fonti.
Per accedere al contributo è però fondamentale prestare attenzione alle scadenze e al periodo di validità delle spese. La domanda deve essere presentata entro il 16 marzo 2026. Il contributo è riconosciuto a fronte di spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 28 febbraio 2026. Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la documentazione: saranno prese in considerazione esclusivamente le fatture emesse all’interno di questo arco temporale.
Ciò significa che le scuole dovranno programmare con attenzione l’attivazione degli abbonamenti, verificare le date di emissione delle fatture e conservare tutta la documentazione necessaria per la corretta rendicontazione. Eventuali spese documentate con fatture emesse al di fuori del periodo indicato non potranno essere ammesse al contributo.







