A seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 17 del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, anche per i contributi di competenza dell’esercizio 2024 le imprese editrici che accedono ai contributi possono rendicontare i costi sostenuti ma ancora non pagati alla data di presentazione della documentazione. Resta l’obbligo di perfezionare il pagamento entro sessanta giorni dall’incasso del contributo e di trasmettere al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria la relazione del revisore dal quale si desuma il pagamento dei costi sui quali è stato calcolato il contributo attraverso strumenti di pagamento tracciabili.
Al contempo, ricordiamo che, per effetto del medesimo articolo il contributo relativo all’esercizio 2024 non potrà essere inferiore a quelli erogato per il 2019.
Si pone, oggettivamente, un problema di coordinamento tra le due norme per il 2024 in quanto la garanzia che il contributo di competenza del 2024 non può essere inferiore a quello erogato per il 2019 consentirebbe anche di non rendicontare le spese sostenute e non pagate e, quindi, sottrarrebbe le imprese dall’obbligo di pagare i relativi costi entro sessanta giorni dall’incasso del contributo.
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