Confindustria Radio Televisioni ha reagito con forza all’Agcom che ha annunciato una raffica di sanzioni a carico delle tv italiane per le violazioni alla par condicio. La polemica entra nel vivo anche perché, come ha denunciato l’associazione delle imprese, non era stato notificato alcun avviso da parte dell’autorità garante né alcuna comunicazione alle aziende che saranno interessate dalle stesse sanzioni, cioé Rai, Rti Mediaset, La7 e Sky.
Confindustria Radio tv, insieme alle singole emittenti ha licenziato una nota in cui hanno affermato di aver “più volte rappresentato quanto anacronistica sia la norma in oggetto che obbliga le sole emittenti televisive ad una gestione rigida e legata alla mera valutazione aritmetica dei tempi di parola concessi alle forze politiche nel corso delle tornate elettorali, rispetto a quanto previsto per tutti gli altri media, non sottoposti ad alcun vincolo normativo”.
Ma non è tutto. Le emittenti aggiungono che le imprese “hanno svolto un fondamentale ruolo informativo assicurando, anche in piena estate, uno straordinario sforzo editoriale e produttivo proprio al fine di assicurare ai cittadini la informazione più ampia ed equilibrata, coerentemente ai principi del pluralismo e in linea con le libere valutazioni editoriali delle testate giornalistiche”. Ma non è tutto: “Impegno reso possibile grazie al lavoro di tutti i professionisti che, in ogni ambito, con dedizione, diligenza e passione operano nelle nostre aziende. E che ha ottenuto un riscontro assolutamente positivo da parte del pubblico come testimoniano, tra l`altro, i dati di ascolto, afferma l’associazione”.
Confindustria Radio TV sul caso Agcom ha proseguito “esprimendo il proprio rammarico nel registrare la riproposizione di atteggiamenti di chiusura nei confronti del nostro settore, unico a garantire un`informazione qualificata e responsabile, elemento caratterizzante e fondamentale del nostro rapporto con gli utenti. CRTV e le singole emittenti valuteranno il contenuto specifico delle contestazioni anticipate, inopinatamente, a mezzo stampa e predisporranno tutte le risposte”.
L’editoria festeggia l’aumento delle vendite: le copie vendute, stando a quanto riporta Aie, l’associazione italiana…
In vista del pagamento del saldo dei contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
Una delle battaglie più importanti tra Google e l’industria editoriale americana si chiude, almeno per…
Giovanni Valentini ha pubblicato sul Fatto Quotidiano del 3 ottobre un interessante intervento sul finanziamento…
Google torna al centro dello scontro europeo sulla privacy e questa volta la questione riguarda…
Snag plaude alla conferma dei sostegni per le edicole. Il presidente Renato Russo ha espresso,…