Per Sky si aprono le porte del digitale terrestre. Ed è una buona notizia. Il parere favorevole del Consiglio di Stato a proposito della gara di assegnazione delle frequenze televisive per il dividendo digitale conferma infatti quanto stabilito dall’Autorità italiana per le comunicazioni e dalla Commissione europea. Ovvero Sky Italia può partecipare al “beauty contest”, gara basata su progetti e competenze e non su offerte economiche. Questo perchè l’Europa ritiene il mercato televisivo italiano bloccato dai due incumbent, ancora dominanti nonostante la transizione in corso al digitale terrestre. Al punto da precisare che la procedura d’infrazione della Commissione europea (n. 2005/5086) in atto nei confronti del nostro Paese verrà chiusa soltanto a gara ultimata e frequenze attribuite.
Al momento Sky Italia opera solo nel comparto a pagamento, con l’eccezione di Cielo.
In virtù di uno dei vincoli europei. Sky sarà costretta a fare concorrenza a Rai e Mediaset direttamente sul loro terreno, dovrà trasformarsi in editore commerciale a tutto campo. E non può che essere così in tempi di media company strategicamente motivate ad occupare tutti i possibili spazi dell’informazione e dell’intrattenimento.
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