Nel Comunicato dell’assemblea di redazione e dei poligrafici dell’Unità, pubblicato oggi, si mette sotto accusa la condotta dell’azienda nella campagna elettorale in corso. Una condotta definita inerte e inadeguata a fronte di quanto è stato messo in campo da testate concorrenti. Il sindacato critica la linea scelta del ridimensionamento e della vendita della testata a chicchessia. Come “la famiglia Caso, che non si comprende da quali interessi sia mossa”. I redattori ed i lavoratori dell’Unità non accettano linee di ridimensionamento della testata e l’assenza di una strategia di vero rilancio. Bisognerebbe, invece, perseguire con intelligenza e tenacia la via del ritrovato rapporto con i propri lettori dopo la diffusione straordinaria dello scorso 30 marzo organizzata dal Pd. Un’esperienza che si riproporrà domenica 13 aprile. Per queste ragioni, con il comunicato, la redazione chiede al Cdr di attivare lo sciopero sospeso ma di non metterlo in atto prima della prossima settimana. Perché si ritiene che in questa fase di campagna elettorale l’Unità non possa non essere presente in edicola.
Fabiana Cammarano
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