Ben vengano i nuovi criteri per il calcolo dei contributi all’editoria che mettono paletti più stretti parlando di copie diffuse e non di tiratura e che mettono al bando le vendite in blocco, ma si deve tornare a considerare tali contributi un diritto soggettivo delle case editrici, non legato cioè al limite di spesa dello Stato. Così come è necessario, in tempo per la presentazione delle domande, prevedere particolari agevolazioni per l’emittenza radiofonica e televisiva locale, i giornali italiani all’estero e quelli dei movimenti dei consumatori, rimasti a secco dopo l’approvazione del Milleproroghe. È quanto afferma la commissione cultura della Camera, chiamata a formulare un parere (non vincolante) sullo schema di decreto (AG 183)che servirà a riordinare il sistema delle provvidenze prima che questo torni in consiglio dei ministri.
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…