Come ottenere ISSN e ISBN: procedure, requisiti ed errori da evitare

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Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Secondo di tre articoli

Come ottenere ISSN e ISBN: procedure, requisiti ed errori da evitare

Dopo aver chiarito cosa sono ISSN e ISBN e perché sono centrali per chi pubblica, il passaggio successivo è capire come ottenerli concretamente.

Le procedure non sono identiche e riflettono la diversa natura delle pubblicazioni cui si riferiscono: l’ISBN segue una logica amministrativa più semplice, mentre l’ISSN richiede una valutazione sulla natura periodica del progetto editoriale.

Conoscere i passaggi corretti evita errori che possono rallentare la pubblicazione o creare problemi nella distribuzione.


Come ottenere un ISBN

Il codice ISBN per le pubblicazioni non periodiche viene rilasciato in Italia da Ediser S.r.l., società collegata all’Associazione Italiana Editori.

La procedura è lineare:

  1. registrazione dell’editore sulla piattaforma dell’agenzia ISBN;

  2. acquisto di un pacchetto di codici;

  3. assegnazione del singolo ISBN a ciascun titolo.

L’ISBN può essere richiesto prima della pubblicazione e non richiede una valutazione del contenuto. L’editore acquista un blocco di codici e li utilizza progressivamente.

Un aspetto fondamentale è che ogni edizione distinta deve avere un ISBN diverso. Questo significa che:

  • versione cartacea e versione digitale richiedono codici separati;

  • una nuova edizione riveduta necessita di un nuovo ISBN;

  • una semplice ristampa identica può mantenere lo stesso codice.

Errori frequenti sull’ISBN

Gli errori più comuni sono:

  • utilizzare lo stesso ISBN per formati diversi (ad esempio cartaceo ed e-book);

  • riutilizzare un codice per una nuova edizione modificata;

  • attribuire ISBN a pubblicazioni che hanno natura seriale.

Si tratta di errori che possono generare confusione nei cataloghi, nelle librerie online e nei sistemi distributivi.


Come ottenere un ISSN

La procedura per ottenere un codice ISSN è diversa e più complessa.

La richiesta va presentata al Centro Italiano ISSN, presso il CNR, che valuta se la pubblicazione possiede i requisiti della serialità.

Il presupposto essenziale è la presenza di:

  • una periodicità definita;

  • un titolo stabile;

  • un progetto editoriale che preveda continuità nel tempo.

Non possono ottenere un ISSN:

  • numeri unici;

  • pubblicazioni on demand;

  • libri suddivisi in fascicoli ma concepiti come opera unitaria;

  • progetti editoriali senza periodicità dichiarata o con cadenza indefinita.

La valutazione non riguarda il merito dei contenuti, ma la struttura editoriale.

Il requisito della periodicità

Uno degli aspetti più delicati è proprio la periodicità. Indicazioni generiche come “uscita irregolare” o “quando disponibile” non sono sufficienti.

La periodicità deve essere dichiarata (mensile, trimestrale, semestrale, ecc.) e coerente con il progetto editoriale. L’assenza di questo elemento è una delle principali cause di rigetto della richiesta.


ISSN per le pubblicazioni online

Anche le pubblicazioni esclusivamente digitali possono ottenere un ISSN, ma devono rispettare condizioni precise.

In particolare:

  • il sito deve essere già attivo;

  • devono essere presenti almeno cinque articoli originali;

  • devono comparire in modo chiaro titolo della testata, editore, luogo di pubblicazione e periodicità.

Un semplice blog personale o una piattaforma di contenuti occasionali non sono automaticamente considerati pubblicazioni periodiche. Ciò che rileva è l’esistenza di un progetto editoriale riconoscibile e continuativo.

Se esiste una versione cartacea della stessa testata, l’edizione online richiede generalmente un ISSN distinto, salvo che sia una mera riproduzione tecnica senza autonomia editoriale.


È possibile richiedere l’ISSN prima dell’uscita?

Sì, ma solo in casi specifici.

Il codice può essere attribuito prima della pubblicazione del primo numero se il progetto è imminente e la bozza presentata è completa in tutte le sue parti.

Non devono comparire indicazioni come “numero zero” o date indefinite che suggeriscano una fase sperimentale. In questi casi l’ISSN viene attribuito in via provvisoria e deve essere successivamente validato inviando copia del numero effettivamente pubblicato.


Costi e tempi

L’attribuzione dei codici non è gratuita.

Per l’ISSN è previsto un costo fisso contenuto.
Per l’ISBN il costo varia in base al numero di codici acquistati, con pacchetti modulabili.

Dal punto di vista dei tempi:

  • l’ISBN viene generalmente rilasciato in tempi brevi, trattandosi di una procedura amministrativa;

  • l’ISSN può richiedere tempi più variabili, poiché comporta una verifica dei requisiti.


Gli errori da evitare

Nella pratica, gli errori più frequenti sono:

  • richiedere un ISSN senza una periodicità definita;

  • utilizzare un ISBN per una pubblicazione che ha natura seriale;

  • non richiedere un nuovo ISSN in caso di cambio del titolo della testata;

  • confondere il codice identificativo con il codice a barre.

La richiesta di ISSN e ISBN non è un mero adempimento burocratico, ma un passaggio che definisce formalmente la natura della pubblicazione e ne consente l’inserimento nel circuito editoriale.

Nel prossimo approfondimento analizzeremo quando questi codici diventano realmente indispensabili sotto il profilo fiscale e distributivo, e quali sono le conseguenze operative della loro assenza.

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