Categories: Giurisprudenza

CODACONS FA RICORSO CONTRO LE NOMINE AGCOM. RIENZI MEGLIO DI DECINA?

Nulla è cambiato in Italia rispetto al passato. Con queste parole il Codacons ha commentato l’esito delle nomine relative alla nuova Agcom. L’associazione per la difesa dei consumatori e dell’ambiente parla di spartizione politica delle poltrone per accontentare i partiti e garantire i poteri forti che siedono in Parlamento. Nello specifico, la critica è rivolta alle nomine di Antonio Martusciello e Maurizio Decina (foto), ritenute contrarie alle norme vigenti.
Alla base delle contestazioni del Codacons c’è il rifiuto della candidatura del presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, che aveva inviato il suo curriculum alla Presidenza del Consiglio. Rienzi si era proposto nella veste di rappresentante reale degli utenti e di profondo conoscitore delle problematiche che investono il settore delle tlc.
Nelle affermazioni del Codacons ci sono delle verità incontestabili: l’assenza di trasparenza è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia ciò non deve, per forza di cose, mettere in dubbio le competenze dei nomi scelti. Maurizio Decina, nominato dal PD, lavora da quasi cinquant’ anni nel campo delle telecomunicazioni. Ricercatore per la fondazione Ugo Bordoni e per la SIP (antenata di Telecom Italia), dal 1988 al 2003 ha diretto le attività del Cefriel, il Centro di Ricerca del Politecnico di Milano. In questo istituto insegna Telecomunicazioni, ma la sua carriera accademica è cominciata nel 1976 all’Università di Roma. Il suo nome è conosciuto anche in ambito internazionale: dal 1972 al 1988 è stato vicepresidente del gruppo XVIII del CCITT e, in seguito, ha presieduto la IEEE Communications Society, associazione internazionale degli ingegneri delle telco.Insomma, il curriculum di Decina fornisce indicazioni esaurienti sulle sue competenze. Il commissario Pd ha, poi, annunciato la cessazione dei titoli azionari da lui posseduti nella ICT Consulting S.P.A, fugando ogni dubbio sulla correttezza della sua posizione.
Non si può dire altrettanto di Antonio Martusciello, commissario candidato dal Pdl e già in carica dal 2010 al 2012. Lo lega a Berlusconi un’intesa professionale che è cominciata prima della “discesa in campo” del Cavaliere. Martusciello è stato dirigente di Publitalia 80, la concessionaria esclusiva di pubblicità del gruppo Mediaset, e nel 1994 è stato uno dei fondatori di Forza Italia. La nomina di Martusciello, più che dare origini a problemi di competenza, preoccupa per possibili conflitti di interesse derivanti dagli incarichi passati tra le fila di Mediaset.
Le considerazioni appena fatte dimostrano che bisogna dare il giusto credito alle dichiarazioni del Codacons, ma per dovere di cronaca occorre anche soffermarsi sul curriculum di Carlo Rienzi. Effettivamente è un paladino dei consumatori, avendo fondato nel 1986 il Codacons, associazione di cui è tuttora presidente. Tuttavia,essendo specializzato in diritto scolastico e in diritto amministrativo, neanche lui sembra possedere quei requisiti specifici di cui si parla nell’invocazione del Codacons. Davvero sarebbe stato meglio un Rienzi avulso dalla politica rispetto ad un Decina legato al Partito Democratico?

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