Home Circolari Circolare n. 48 del 12/10/2026 – Contributi diretti all’editoria – confronto delle...

Circolare n. 48 del 12/10/2026 – Contributi diretti all’editoria – confronto delle risorse destinate all’acconto e al saldo

0
81

In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, abbiamo esaminato i decreti di riparto del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria relativi agli esercizi 2024, 2025 e 2026. Il confronto riguarda le risorse destinate all’acconto e al saldo dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici.

Per ciascun esercizio, un primo decreto ripartisce le risorse del Fondo tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero delle imprese e del made in Italy. Un secondo decreto stabilisce la destinazione delle risorse di competenza della Presidenza del Consiglio.

Abbiamo preso in esame i decreti del 13 giugno e del 1° agosto 2024, i decreti del 19 giugno e del 31 luglio 2025, nonché i decreti del 2 luglio e del 5 agosto 2026.

Per confrontare correttamente le somme occorre fare riferimento all’annualità del contributo. L’acconto viene finanziato con le risorse individuate per quell’annualità, mentre il saldo è finanziato con il riparto dell’esercizio successivo.

Annualità del contributo Risorse destinate all’acconto Risorse destinate al saldo o alla rata unica Totale destinato alle due rate
2024 € 50.000.000 € 55.000.000 € 105.000.000
2025 € 55.000.000 € 65.000.000 € 120.000.000
2026 € 65.000.000 Da determinare con un successivo riparto —

Il dato relativo all’acconto 2025 richiede una precisazione. Il decreto del 31 luglio 2025 vi destina 26.452.943 euro. La copertura è stata successivamente completata con 28.547.057 euro, mediante prelevamento dal Fondo di riserva e assegnazione al capitolo destinato al pagamento dei contributi diretti. Le risorse complessivamente destinate all’acconto 2025 ammontano pertanto a 55 milioni di euro.

Anche l’acconto 2026 è finanziato attraverso due quote: il decreto del 5 agosto 2026 destina 41 milioni di euro delle risorse ordinarie del Fondo assegnate alla Presidenza del Consiglio e 24 milioni di euro delle risorse derivanti dal canone. L’importo complessivo destinato all’acconto è quindi di 65 milioni di euro.

Per i contributi relativi al 2025, le risorse destinate alle due rate ammontano complessivamente a 120 milioni di euro, rispetto ai 105 milioni di euro destinati ai contributi relativi al 2024. La differenza è di 15 milioni di euro.

Questi importi indicano le risorse destinate ai contributi diretti, non l’ammontare definitivo dei contributi spettanti alle imprese. La loro sufficienza rispetto alle domande presentate per l’annualità 2025 potrà essere verificata soltanto dopo la conclusione delle istruttorie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome