Ricordiamo che a seguito dell’entrata in vigore del comma 772 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono state soppresse a partire dall’esercizio 2020 le agevolazioni telefoniche a favore delle imprese editrici di giornali quotidiani e periodici. Resta fermo l’obbligo di trasmettere le dichiarazioni agli operatori di comunicazione per confermare la sussistenza dei requisiti per l’anno 2019, per confermare il possesso dei requisiti e le quote di ripartizione del fatturato ai fini della loro convalida.
L’abolizione delle agevolazioni telefoniche, unitamente all’abrogazione del sistema diretto di sostegno all’editoria, fu fortemente sostenuta dal precedente sottosegretario all’editoria, On Vito Crimi.
Da quanto ci risulta, in sede di conversione del decreto-legge c.d. “Milleproroghe” oltre ad un emendamento relativo ad un ulteriore differimento dei termini dell’abrogazione del taglio dei contributi diretti all’editoria vi sono anche alcuni emendamenti relativi ad un differimento dell’abolizione delle agevolazioni tariffarie.
Ma al momento per il 2020 le agevolazioni telefoniche non sono più applicabili. Vi aggiorneremo al termine del percorso parlamentare di conversione del decreto-legge c.d. “Milleproroghe” e, comunque, in presenza di qualsiasi variazione normativa.
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