Il Ministero per lo sviluppo delle imprese e del made in Italy con il decreto ministeriale del 12 febbraio 2025 ha fissato i parametri per il pagamento del contributo di vigilanza per il biennio 2025-2026.
I valori di riferimento per determinare il contributo dovuto sono quelli esposti nella seguente tabella:
| Fasce | Importo (in euro) | Numero Soci | Capitale sottoscritto | Fatturato |
| a | 330,00 | Fino a 100 | Fino a euro 5.160,00 | Fino a euro 75.000,00 |
| b | 790,00 | Da 101 a 500 | Da euro 5.160,01 a euro 40.000,00 | Da euro 75.000,01 a euro 300.000,00 |
| c | 1.560,00 | Superiore a 500 | Superiore a euro 40.000,00 | Da euro 300.000,01 a euro 1.000.000,00 |
| d | 1.990,00 | Superiore a 500 | Superiore a euro 40.000,00 | Da euro 1.000.000,01 a euro 2.000.000,00 |
| e | 2.740,00 | Superiore a 500 | Superiore a euro 40.000,00 | Superiore a euro 2.000.000,00 |
Al fine di determinare la fascia e, quindi, il contributo dovuto, le cooperative devono prendere come riferimento quella in cui si colloca il parametro più alto. A titolo esemplificativo, una cooperativa con 30 soci, un capitale sociale di euro 30.000,00 ed un fatturato di euro 2.300.000,00 rientrerebbe nella fascia e) e, pertanto, dovrebbe versare il contributo di euro 2.740,00.
Per fatturato deve intendersi il «valore della produzione» di cui alla lettera A) dell’art. 2425 del Codice civile. Il contributo è aumentato del 50%, per le società cooperative assoggettabili a revisione annuale ai sensi dell’art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, ossia per le società cooperative che controllano altre società.
I valori vanno calcolati sulla base dei parametri e dei dati del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
Per quanto concerne il pagamento del contributo, la cui scadenza è fissata al 28 agosto 2025, le cooperative non iscritte alle centrali cooperative devono pagare attraverso F24 utilizzando il codice tributo 3010, mentre quelle aderenti alle centrali devono pagare direttamente alle strutture che le rappresentano.
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