Non bastava che la Cina detenesse da dieci anni il triste record di Paese che più imprigiona i suoi giornalisti. Ora sta per redigere una lista nera. Secondo il numero due dell’amministrazione generale della stampa e dell’editoria, Li Dongdong, la bancadati riunirà i giornalisti che si sono resi colpevoli di una “condotta professionale malsana” (non meglio precisata). Questi “trasgressori saranno interdetti dall’esercitare mestieri d’informazione”. Detto in altro modo, saranno privati del tesserino che li autorizza a esercitare la professione, riferisce China News Service. Le misure non saranno però applicate ai giornalisti stranieri che dipendono dal ministero cinese degli Affari esteri.
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