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CHI LIBERERÀ I CANALI DAL 61 AL 69?

Come abbiamo ampiamente documentato ieri, è stato finalmente pubblicato il bando di gara per l’assegnazione agli operatori di telecomunicazioni i diritti d’uso relativi alle frequenze in banda 800,1800, 2000, 2600. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro un mese. Le aziende che sulla base di quanto previsto dal bando, saranno ammesse alla gara, avranno ulteriori 30 giorni di tempo per presentare le offerte economiche. Tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre avrà poi luogo la seduta pubblica per l’apertura delle offerte e, a seguire, lo svolgimento dell’asta.
Intanto, per quanto riguarda le tv locali, quelle che attualmente trasmettono sui canali dal 61 al 69 (banda 790-862 MHZ) – secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale del 4 maggio 2011 – dovranno cessare di utilizzare dette frequenze entro il 31 dicembre 2012 per consegnarle alle compagnie telefoniche. C’è attesa per l’approvazione del Documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF) al fine di conoscere l’entità dell’indennizzo che verrà corrisposto alle emittenti locali che libereranno i canali 61-69: se sarà rimarrà quello previsto dalla legge di stabilità 2011 (pari al 10% dell’importo dell’Asta con un tetto massimo di 240 milioni di euro) o verrà aumentato, come richiesto dalle emittenti.
Il Ministro Paolo Romani ha più volte dichiarato di volersi adoperare proprio in sede di approvazione del DPEF per fare in modo che alle emittenti locali venga corrisposto un indennizzo più alto. Intanto, sempre in tema di frequenze, in un’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera il professor Antonio Sassano ha proposto una soluzione al problema che prevede di togliere (con ricompensa) una frequenza sia a Mediaset sia alla Rai per concederle alle tv locali.

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