I lavoratori del Centro editoriale dehoniano di Bologna hanno proclamato, nell’assemblea di oggi, una giornata di sciopero immediato per la dichiarazione, da parte dell’azienda, di nove esuberi, in seguito all’aggravamento della situazione economico-finanziaria della casa editrice religiosa, dopo la chiusura, annunciata nello scorso luglio delle riviste ‘Il Regnò, ‘Settimanà e ‘Musica e assembleà. “Il sindacato – si legge in una nota della sindacato – ha proposto un percorso di risanamento che prevede l’apertura, alla fine del contratto di solidarietà attualmente in essere, di una cassa integrazione, dichiarando anche i numeri dei possibili prepensionamenti nel biennio 2016-2017. L’azienda ha rifiutato tale percorso, perché vuole identificare i lavoratori che saranno licenziati e non è disponibile a predisporre percorsi di ricollocazione”. Secondo il sindacato delle edizioni dehoniane, la chiusura delle principali riviste storiche “è controproducente sia rispetto alla missione della casa editrice, sia rispetto all’immagine che ha sempre trainati anche altri ambiti editoriali dell’azienda”.
Report, ora il focus dell’attenzione è sugli stipendi e Fratelli d’Italia ha già pronta un’interrogazione…
Per raccontare davvero un Paese non bastano poche settimane e spesso non bastano nemmeno pochi…
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…