Non è passata la presa d’atto dei palinsesti autunnali in consiglio di amministrazione Rai. Stando alle indiscrezioni i voti a favore sono stati quattro, contro una maggioranza necessaria di cinque voti. Due i contrari, due gli astenuti tra cui il presidente Paolo Garimberti. Il cda sarebbe stato sospeso e i palinsesti dovrebbero tornare all’ordine del giorno di una nuova seduta del consiglio di amministrazione convocata in via straordinaria per lunedì prossimo. La presentazione dei programmi autunno-inverno agli investitori è infatti imminente: il 18 giugno a Milano e il 20 a Roma. Quello che invece il cda ha approvato, all’unanimità, è la nomina dell’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini alla direzione dei corrispondenti esteri.
Oggetto di contrasto nelle sedute in cui è stato affrontato il tema è stato soprattutto il palinsesto di Rai2, ritenuto da più consiglieri non all’altezza della rete. Al centro della discussione anche il programma informativo del lunedì sera (lo spazio che fu di Annozero), che doveva essere affidato in un primo momento a Gianni Minoli e successivamente ad Andrea Vianello. Entrambe le ipotesi avevano però trovato ostacoli e opposizioni.
Per il Pd, quanto accaduto a Viale Mazzini testimonia che il servizio pubblico non ha più un vertice operativo. “Quello che è successo sui palinsesti autunnali al consiglio di amministrazione della Rai – ha affermato in una dichiarazione il senatore Vincenzo Vita (foto), componente della commissione di Vigilanza – dimostra che la direzione dell’azienda è arrivata a fine corsa. Se il vertice del servizio pubblico non riesce a definire i suoi programmi, vale a dire la sua stessa essenza, significa che è evaporato di fatto. Ora è doveroso e indifferibile cambiare i criteri di nomina della governance, passando dalla struttura definita dalla legge Gasparri a un’altra più adatta all’era mediatica che stiamo vivendo. A maggior ragione ci attendiamo una iniziativa al riguardo da parte del governo”.
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