Categories: Giurisprudenza

Caso Fiat, quando una sentenza della Consulta vale anche per i giornalisti

La sentenza della Consulta dà ragione alla Fnsi

“La pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale relativa al contenzioso tra Fiat e Fiom conferma la rilevanza che la decisione dei ‘giudici delle leggi’ ha anche per i giornalisti, oltre che per gli altri lavoratori”. Lo sottolinea Giovanni Rossi, presidente della Fnsi, il sindacato nazionale dei giornalisti italiani, rilevando che “la Federazione della Stampa non è firmataria di contratti che pure vengono applicati a lavoratori che svolgono l’attività giornalistica e che dispongono del riconoscimento professionale”.
I fatti cui la Fnsi fa riferimento risalgono allo scorso 3 luglio quando la Suprema Corte dichiarò l’illegittimità dell’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori laddove lo stesso “non consente la rappresentanza sindacale alle sigle che non hanno firmato un contratto”. Oggi i giudici hanno spiegato il motivo del verdetto: consentendo la rappresentanza sindacale aziendali ai soli sindacati firmatari del contratto applicato in azienda, l’articolo 19 dello statuto dei lavoratori contrasta coi “valori del pluralismo e libertà di azione della organizzazione sindacale”.
La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata e rimessa alla Consulta dai giudici dei tribunali di Torino, Modena, Vercelli, a seguito dei ricorsi presentati dai metalmeccanici della Cgil, esclusi dalle Rsa per non aver firmato il contratto specifico della Fiat, che richiama l’articolo 19 della legge 300 del 1970. La Fiom aveva sollevato il contrasto con gli articoli 2, 3 e 39 della Costituzione, ossia sulla lesione del principio solidaristico, la violazione del principio di uguaglianza e del principio di libertà sindacale.
Nel “campo giornalistico”, il riferimento della Fnsi è rivolto innanzi tutto agli addetti stampa (sia nel settore pubblico che in quello privato), ma anche a una parte dei colleghi che lavorano nelle radio e nelle tv locali.
“La sentenza dell’Alta Corte apre la strada – dice Rossi – alla possibilità per questi giornalisti, ove aderenti alla Fnsi, di avere una propria rappresentanza sindacale ed ogni altro diritto garantito dallo Statuto dei lavoratori”. In particolare, nel comparto degli uffici stampa pubblici dove è applicato il contratto del pubblico impiego, “la Fnsi è pienamente titolata alla trattativa (condizione che la Corte pone per garantire l’agibilità sindacale di una organizzazione) non solo da quanto stabilito dalla legge 150 del 2000, ma anche dalla sentenza del 2005 del Giudice del lavoro di Roma, non appellata dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni (ARAN)”. E la Federazione della stampa, d’intesa con il proprio legale, sta ora valutando le soluzioni tecniche per rendere operativa nel settore dell’informazione i principi affermati dalla Corte. 

@gabriele_scarpa

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

17 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

21 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago