Categories: Editoria

‘CARTA DI FIRENZE’ IMPORTANTE PASSO AVANTI PER GIORNALISTI FREELANCE, COLLABORATORI E PRECARI

La Consulta dei Cdr e dei Fiduciari dell’Asr saluta con soddisfazione l’approvazione da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti della ”Carta della deontologia sulla precarietà nel lavoro giornalistico”, meglio nota come ”Carta di Firenze”. Si tratta di un passo importante nella direzione del riconoscimento e della dignità del lavoro dei colleghi freelance, collaboratori e precari. Una parte della categoria, ormai maggioritaria giova ricordarlo, a tutt’oggi penalizzata da una legislazione carente e da norme contrattuali insufficienti a tutelarne i diritti fondamentali: da quello a un’equa retribuzione, a quella del riconoscimento professionale del loro apporto alla realizzazione dei vari prodotti informativi. La Consulta chiede fin da ora che la Carta sia approvata anche dal Consiglio Nazionale della Fnsi nella sua prossima riunione.
La Consulta si impegna inoltre a dare attuazione alle norme contenute nella Carta con particolare riferimento alla rappresentanza sindacale dei collaboratori contrattualizzati (così come prevista dall’articolo 34 del vigente Cnlg) ma anche proseguendo e intensificando il lavoro di coinvolgimento dei colleghi precari, collaboratori e freelance nella vita del sindacato, sia esso aziendale o regionale. Un risultato che, seguendo la linea da tempo adottata dalla Asr, si può ottenere da una parte sostenendo e moltiplicando la nascita dei coordinamenti di testata, dall’altra utilizzando la formazione aziendale anche come volano per la creazione di veri e propri bacini di stabilizzazione da cui attingere per nuove assunzioni.

La Consulta si impegna inoltre a vigilare sull’applicazione di tutte le norme, di legge e di contratto, a tutela dei colleghi precari, collaboratori e freelance, aprendo su questi temi specifici tavoli di confronto con le aziende in collaborazione con l’Asr. (Asca)

editoriatv

Recent Posts

Apple cambia il “Non tracciarmi” su iPhone: la privacy resta, ma in Europa cambia il modo di chiedere il consenso

Per milioni di utenti iPhone è diventato uno dei messaggi più riconoscibili legati alla privacy.…

5 ore ago

Gli avvocati di Ranucci avvisano la Rai: “Ogni iniziativa sarebbe inquinata da falsità”

L’avvocato di Sigfrido Ranucci mette le mani avanti: se la Rai lo caccia, ogni decisione…

5 ore ago

Gabanelli non tornerà a Report: “Me l’hanno chiesto, non mi interessa”

A Milena Gabanelli, che Report l’ha sostanzialmente fondato e portato al successo di pubblico di…

6 ore ago

Claude firma i suoi testi senza farsi vedere: cosa può davvero scoprire il nuovo watermark dell’intelligenza artificiale

C’è una differenza sostanziale tra cercare di indovinare se un testo è stato scritto dall’intelligenza…

1 giorno ago

“Sì ai diritti dei giornalisti ma non siamo tifoserie”, la Fnsi sul caso Ranucci

Pure la Fnsi si schiera sul caso Ranucci. Sì alla solidarietà, no alle strumentazioni politiche.…

1 giorno ago

Il Tg3 apre con Report: “Non si deve distruggere il programma”

Si muove anche il comitato di redazione del Tg3 sul caso Ranucci. E i giornalisti…

1 giorno ago