Ieri la Camera ha bocciato l’emendamento che bloccava il finanziamento «diretto» per il biennio 2009-2010 alle «testate non profit e di partito». Sono stati riconfermati quei 70 milioni di euro già stanziati dal Senato per ciascuno dei due anni, decisivi per la sopravvivenza di quotidiani come l’Unità, il Manifesto, Europa, Liberazione, La Padania, il Secolo d’Italia e l’Avvenire.
Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21,ha affermato: «È giusta l’esigenza di razionalizzazione e disboscare in questo settore ma va inserita in una nuova legge di sistema, che il governo colpevolmente continua a ritardare».
«È stata definitivamente sanata la gravissima ferita inferta dai tagli del decreto Tremonti che stava uccidendo una parte consistente dell’editoria italiana» commenta Vincenzo Vita (Pd). Viene così coronato un impegno «trasversale» iniziato già al Senato, come hanno sottolineato Luigi Lusi (Pd), Alessio Butti (Pdl) e Roberto Mura (Lega). È solo una prima tappa. L’obiettivo resta la riforma di sistema.
Fipeg annuncia un importante passaggio nella propria governance: Claudio Verretto è il nuovo presidente della…
Prosegue il risiko editoria e la famiglia Angelucci ha annunciato di aver rafforzato la sua…
Sae si aggiudica la due diligence per La Stampa, piazzandosi così in pole position per…
Ricordiamo che a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 17 del decreto-legge 27 dicembre 2024, n.…
I giornalisti dell’agenzia Dire non hanno ancora ricevuto né “soldi né certezze” e quindi hanno…
Il comitato di redazione di Repubblica in un comunicato stampa ha lanciato una proposta interessante…