Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, torna a chiedere nella sua relazione una nuova governance per la Rai, come già avvenuto negli anni precedenti. Una richiesta che è rimasta inascoltata. «La Rai – afferma – non ha le risorse sufficienti per migliorare la rete trasmissiva, per investire nell’alta definizione e nella televisione su internet, svolgendo quel ruolo di pivot delle nuove tecnologie segnato nelle nostre linee guida. Si liberino quindi gli elementi imprenditoriali con un assetto diverso della governance, svincolato dai partiti, che valorizzi la capacità gestionale e decisionale». Inoltre la Rai, ricorda Calabrò, «deve acquisire effettivamente le risorse del canone, con un sistema di riscossione che riduca l’evasione, anche per migliorare la qualità; la soluzione c’è; basta volerla».
Tra poche settimane milioni di studenti torneranno tra i banchi e insieme a libri, quaderni,…
Nessuno tocchi Sigfrido Ranucci. Gli inviati di Report fanno muro: nessun conduttore né capoautore esterno…
Mattia Feltri ha lasciato l’Huffington Post Italia, diretto verso il Quotidiano Nazionale come riportato da…
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…