Editoria

Bonus pubblicità, ecco tutto quello che c’è da sapere

Riteniamo utile informare tempestivamente circa le scadenze relative agli adempimenti connessi al credito d’imposta sugli investimenti incrementali previsti dall’articolo 57 bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 e più volte modificati nel 2020. Ricordiamo, infatti, che per il 2020, 2021 e 2022 il credito d’imposta non viene più calcolato sulla pubblicità incrementale, ma sul valore assoluto degli investimenti pubblicitari effettuati nel corso dell’esercizio. Ricordiamo, ancora, che il credito d’imposta è astrattamente pari al 50 per cento degli investimenti ammissibili effettuati nel 2020.

Per ulteriori approfondimenti sulla scansione temporale delle modifiche alla disciplina rimandiamo alle nostre circolari n. 11, 17, 35 e 42 del 2020.

Per il 2020 sono ammesse al contributo le imprese che già hanno presentato la domanda di prenotazione e che sono state inserite nell’elenco che alleghiamo.

Ricordiamo, ancora, che attesa l’insufficienza delle risorse stanziate rispetto al fabbisogno la somma teoricamente fruibile, quindi in presenza di un incremento effettivo non inferiore a quello indicato in sede di prenotazione, è pari al 6,5 per cento per gli investimenti effettuati nel 2020 sulle radio e televisioni locali ed al 14,8 per cento per gli investimenti effettuati nel 2020 sui giornali quotidiani e periodici, cartacei o online.

Entro l’8 febbraio 2021 le imprese ammesse devono trasmettere il modello che alleghiamo indicando gli investimenti pubblicitari effettivamente fatti nel 2020. Il modello va inviato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Segnaliamo che il modello non è stato aggiornato rispetto alle modifiche intervenute nel corso del 2020 e che, pertanto, è ancora presente la richiesta di informazioni relative agli investimenti effettuati nell’esercizio precedente.

La dichiarazione, chiaramente, va trasmessa dagli inserzionisti pubblicitari e non dalle imprese editrici o dalle emittenti radiotelevisive.

Per quanto concerne, invece, gli investimenti incrementali programmati per il 2021, le imprese richiedenti devono presentare la comunicazione tra il primo marzo ed il 31 marzo 2021, mentre la comunicazione per la fruizione andrà trasmessa tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio 2022.

Il modello per la prenotazione e la fruizione del credito d’imposta è il medesimo.

Segnaliamo, inoltre, che il comma 762 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ha modificato l’articolo 57 bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 assoggettando l’agevolazione al regime “de minimis”. Sul punto rimandiamo alla nostra circolare n. 31 del 2018.

ALLEGATO n. 1 – Elenco beneficiari 2020

ALLEGATO n. 2 – Modello di comunicazione

editoriatv

Recent Posts

Accordo negli Stati Uniti tra Google e gli editori per l’utilizzo dei contenuti da parte dell’IA

Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…

11 ore ago

Al via il bando da 1,5 milioni per il pluralismo in Lombardia

Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…

14 ore ago

Perché i giornalisti chiedono agli uffici stampa di non mandare foto ritoccate con l’Ai

Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…

14 ore ago

L’AI legge i giornali senza permesso: oltre 300 editori chiedono una legge per fermare i bot

La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…

16 ore ago

Giuseppe De Bellis sarà il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore

Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…

2 giorni ago

Addio ad Andrea Tempestini, il lutto per la morte del vicedirettore di Libero

Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…

2 giorni ago