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BERLUSCONI: PRIMA DELL’ATTESO RIMPASTO DI GOVERNO, ARRIVA IL RINNOVO DELLE TESTATE

Era tornato a Libero dopo
la sua seconda direzione al Giornale.
Adesso si prospetta un nuovo
«ritorno a casa». Vittorio Feltri, 68
anni il prossimo 25 giugno, potrebbe
sedersi ancora alla scrivania del
quotidiano di proprietà della famiglia
Berlusconi.
Già dalla prossima
settimana. Il giornalista ha ricevuto
un’offerta, che in questi giorni sta
valutando molto attentamente, ma è
quasi sicuro che accetterà:
direttore editoriale della testata.

Continuano,
quindi, gli spostamenti all’interno
delle redazioni dei due più importanti
fogli del centrodestra. Lo scorso
dicembre era stato il quotidiano
Libero ad accogliere due nuovi
editori: lo stesso Vittorio Feltri con
Maurizio Belpietro – rispettivamente
fondatore e direttore del quotidiano
milanese – avevano raggiunto
l’accordo per l’ingresso
nell’azionariato del giornale con il
ruolo di editori incaricati. Per i due,
coppia già rodata che si era già
avvicendata prima alla guida del
Giornale e poi a quella di Libero, si
trattava di mantenere una chiara
impronta di centrodestra ma con
accenti diversi: più moderati quelli di
Belpietro, più aggressivi per Feltri.

Quest’ultimo, però, dopo la
sospensione decisa dall’Ordine dei
Giornalisti per il caso Boffo, aveva a
suo tempo fatto pubblica ammenda,
prendendo anche le distanze dalla
linea dei Giornale affidato al suo vice
Alessandro Sallusti. Una linea che era
costata all’ex direttore la sospensione
per le campagne contro l’allora
direttore di Avvenire e per quelle
contro Gianfranco Fini, fino a cucirgli
addosso l’abito del «cecchino di
Berlusconi» in cui Feltri non si è mai
sentito propriamente a suo agio. Di
qui, la decisione di voltare pagina,
mettendosi in proprio nel giornale
che lui stesso aveva fondato. Il
ritorno alle origini era stato naturale.
Dopo la sospensione, Belpietro aveva
offerto spazio a Feltri che aveva così
lasciato il Giornale per fare il salto nel ruolo di editore. Adesso, per lui,
(ri)comincia una nuova avventura.
Massimo De Bellis

editoriatv

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