Barachini su Radio Radicale: “Dal governo arriveranno dieci milioni”

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Forse si apre uno spiraglio capace di risolvere l’impasse di Radio Radicale, interviene direttamente Barachini. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’editoria ha affermato in una nota che il governo è pronto a mettere sul piatto qualcosa come dieci milioni di euro. Addirittura due in più rispetto a quanto finora riconosciuto all’emittente in virtù della convenzione di cui si parla, con frequenza e apprensione, in questi giorni. Le parole di Barachini su Radio Radicale tendono a cassare, fin da subito, un nuovo fronte di polemica politica che si sta aprendo in Parlamento. Del resto, nonostante ci sia un sostegno bipartisan alle ragioni dell’emittente, questo rimane pur sempre un consesso estremamente diviso e litigioso. “In ragione della sua storia e del suo valore per il pluralismo dell’informazione, il Governo ha assicurato per il 2026 un finanziamento di 10 milioni di euro a Radio Radicale (di cui 6 dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio e 4 milioni dal Mimit”, ha affermato Barachini tentando di tagliare la testa al toro inferocito delle polemiche. “Un importante sostegno economico, in un periodo di contenimento generale della spesa, con il quale questo Governo riconosce il valore strategico dell’emittente radiofonica che trasmette sedute parlamentari, processi, congressi ed eventi significativi della vita del Paese – sottolinea il sottosegretario – Rimane aperta una interlocuzione con Radio Radicale che auspicherebbe di poter ottenere un contributo pubblico complessivo di 14 milioni come avvenuto nel 2025”. Insomma, uno spiraglio pare aprirsi per il futuro di Radio Radicale. Ma il dibattito, chiaramente furioso e molto nervoso, prosegue.

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