Pure il sottosegretario Alberto Barachini ha reagito offrendo la solidarietà sua e del governo al Foglio dopo il (pesante) avvertimento da parte del procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Una vicenda che non è solo politica o referendaria. Ma che impatta sulla libertà di stampa. Così come spiega Barachini, “stupisce che una dichiarazione dal contenuto assimilabile ad una sorta di intimidazione alla libera stampa arrivi da un magistrato”. Quindi l’invito: “Esprimo la mia vicinanza al Direttore del Foglio. Attendiamo che il procuratore si scusi”.
Solidarietà al quotidiano Il Foglio, dopo quella di Barachini, è arrivata pure dalle Camere Penali: “Esprimiamo piena solidarietà al quotidiano Il Foglio e ai suoi giornalisti per le parole pronunciate dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri, onnipresente frontman del No, nell’intervista pubblicata oggi dal giornale. Quando il Procuratore a capo della Procura più grande d’Europa afferma che ‘dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti’ e annuncia che ’tireremo una rete’, non siamo più di fronte a una battuta infelice ma a parole che suonano come una vera e propria intimidazione nei confronti di un organo di stampa”. E quindi l’accusa: “L’immagine di questa rete evoca, infatti, in modo sinistro e inquietante quelle note operazioni di pesca a strascico a cui purtroppo ci ha abituato negli anni Gratteri e che sistematicamente si sono concluse con le vite distrutte di centinaia di persone innocenti, ingiustamente private della libertà personale”. Quindi la conclusione: “È inaccettabile che chi esercita una funzione così delicata utilizzi toni e immagini che paventano ritorsioni nei confronti di giornalisti colpevoli soltanto di fare il proprio lavoro. In una democrazia liberale la libertà di stampa non può essere oggetto di minacce, tanto meno da parte di chi rappresenta lo Stato – concludono le Camere Penali – dovrebbe per primo garantire equilibrio, misura e rispetto delle istituzioni”.
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