Barachini: “Bene Lasorella sul nodo pluralismo per l’Ai”

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Il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini ha ringraziato il presidente Agcom Giacomo Lasorella. Perché il capo dell’autorità garante per le comunicazioni ha sfilato di fronte ai parlamentari della Commissione Ai per l’Informazione. E a loro ha riferito i dubbi che, poi, sono gli stessi su cui da mesi si dibatte tra politica, istituzioni, parti sociali ed editori. I nodi fondamentali, è giusto ripeterselo così che domani nessuno possa dire di non averlo immaginato, sono sempre i soliti. È il tema dell’occupazione ma c’è pure il nodo del pluralismo. Non si può, è evidente, affidare alle macchine uno sviluppo armonico e fedele ai principi costituzionali del dibattito democratico. Non si può appaltare agli algoritmi la voce delle comunità, siano esse politiche o territoriali. Insomma, l’Ai è uno strumento utilissimo ma non può risolvere in sé stessa la funzione centrale e decisiva dell’informazione e del dibattito. L’Ai non è democratica.

“Il presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella, audito dalla commissione ai per l’informazione, ha affrontato alcuni dei nodi fondamentali del rapporto tra Ai e informazione, evidenziando quanto siano necessarie norme a tutela del pluralismo nell’era dell’intelligenza artificiale e della responsabilità sui contenuti e sul loro utilizzo”, ha affermato il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’editoria. Che ha abbracciato i dubbi espressi dall’Agcom: “Condivido totalmente la sua preoccupazione. Lo ringrazio, anche a nome del presidente padre Paolo Benanti e di tutti i commissari per l’approfondimento”.

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