L’Italia è al 38esimo posto nella classifica internazionale per la qualità della banda larga offerta ai cittadini. E’ quanto emerge dallo studio internazionale ‘Broadband quality index’ sulla qualità delle connessioni in banda larga di 66 Paesi. Lo studio, sponsorizzato da Cisco, è stato condotto dall’Universita’ di Oxford e dal Department of applied economics dell’Universita’ di Oviedo.
L’Italia fa parte di un gruppo di paesi che si trovano su un valore ‘di soglia’, compreso fra 27 e 29, considerato dagli esperti sostanzialmente sufficiente affinché gli utenti possano utilizzare in modo adeguato le applicazioni e i servizi web disponibili oggi.
“Ma dobbiamo muoverci in fretta – ha sottolineato David Bevilacqua, Ad della divisione italiana dell’azienda -. Nei prossimi anni la richiesta di banda aumenterà in maniera vertiginosa”. Soprattutto a causa dell’utilizzo sempre maggiore dei video, vera e propria ‘killer application’ delle rete, che ‘nei prossimi anni avrà un utilizzo sempre più estensivo’.
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