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Assografici. Un bonus per incentivare la lettura

Un bonus economico per i più giovani per invitarli a leggere. Soprattutto le riviste, soprattutto per la fascia d’ età tra i 18 e i 25 anni: una fascia di lettori giovani, studenti universitari o già al primo impiego, che potrebbero trovare nello stimolo del prezzo e del bonus statale un incentivo per tornare (o iniziare) a leggere.
È la proposta che è venuta ieri dall’ assemblea di Assografici, riunita a Milano per l’ elezione del nuovo presidente, l’ ingegnere Pietro Lironi e per presentare – in uno studio prodotto da Alessandro Nova dell’ Università Bocconi e una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Andrea Kerbaker, Salvatore Carrubba, Antonio Calabrò e Emanuela Scarpellini – lo stato dell’ arte dell’ industria cartaria. La Federazione della Filiera della Carta e della Grafica (una federazione in trasformazione, come richiesto dalle modifiche statutarie confindustriali) è oggi composta da Assografici, che rappresenta le imprese grafiche, cartotecniche e trasformatrici di carta e cartone; Assocarta, che rappresenta i produttori di carte grafiche e per imballaggi; Acimga, che rappresenta i costruttori di macchine per la stampa. L’ intero settore rappresentato ha prodotto nel 2014 20,7 miliardi di euro di fatturato; 7,5 miliardi di export ed occupa 165 mila addetti. Insomma, un comparto che è attivo e reattivo e prova, in un contesto difficile, a reagire alla crisi. Anche con proposte concrete. «Dopo aver presentato la nostra proposta del bonus lettura a Roma alle Istituzioni – dice Lironi – in questa nostra Assemblea pubblica torniamo a gran voce sul tema. In Italia più della metà della popolazione legge meno di un libro all’ anno, come Paese siamo in fondo alla classifica europea degli indici di lettura, la spesa delle famiglie per prodotti editoriali quali libri, giornali e riviste è crollata». Sono dati di fatto incontestabili e con i quali purtroppo ci si deve confrontare. «Il segnale non è preoccupante ma drammatico se consideriamo che tramite la lettura si forma culturalmente l’ individuo e si cresce come comunità civile», continua Lironi.
«La nostra proposta al Governo non è quella di un aiuto a pioggia, ma di uno stimolo alla crescita e allo sviluppo: un bonus lettura riservato ai giovani tra i 18 ed i 25 anni per l’ acquisto di libri o abbonamenti a giornali e periodici, facendo pagare ai giovani solo il 25% del prezzo di copertina mentre il restante 75% verrebbe coperto dal bonus lettura fino al massimo di 100 euro a persona, produrrebbe un volano virtuoso formidabile mentre lo Stato non perderebbe nulla recuperando più Iva grazie alle maggiori vendite».

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