Biz Stone, uno dei “padri” di Twitter, è stato assunto dal megasito “Aol-Huffington Post” – nato dall’unione tra America online e Huffington Post – per occuparsi di “impatto sociale”, e sarà strapagato. Una mossa che suscita polemiche perché segue il licenziamento di mille dipendenti.
Il nuovo supergruppo del web ha annunciato che al battesimo del restyling – previsto in questi giorni – lancerà una grande campagna di sensibilizzazione sociale, accompagnata da un serie di articoli sul Post sull’impegno delle charity e l’aiuto ai più bisognosi. Biz Stone potrà, quindi, coordinare, per Arianna Huffington e Tim Armstrong, quelle campagne Internet e videoweb dal valore fortemente sociale con cui spera di spingere le compagnie di tutt’America “a pensare a nuovi modi di fare business”.
Peccato che nel restyling siano compresi anche numerosi licenziamenti, una linea che si scontra con l’impegno sociale del gruppo. Una prima sforbiciata è cominciata già in casa Aol con il taglio di 900 teste: 700 in India, con tanti saluti ai ragazzi dell’outsourcing, e 200 negli States. E l’Huffington Post ha seguito l’esempio: pronto a sfoltire non si sa ancora quanti giornalisti ma primi tra tutti i blogger che – gratis e per l’onore – avevano contribuito al successo del sito. (LaRepublbica.it)
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