Editoria

Antenna ingaggia Tony Blair (ma non per sbloccare il caso Rep)

Non sarà certo Gaza, per carità ma per tentare di sbloccare la situazione (anche quella di Repubblica), Antenna Group ha annunciato di aver “ingaggiato” Tony Blair. L’ex premier britannico, fondatore e simbolo del New Labour e collezionista di incarichi a livello internazionale, sarà advisor del gruppo caro a Theodore Kyriacou. Certo, Blair non dovrà sbrogliare la situazione di Repubblica né potrà (o dovrà) cavare il proverbiale ragno dal buco delle trattative con Gedi, su cui non si sa più granché.

La decisione di arruolare l’ex primo ministro di Sua Maestà britannica è da ricercare, invece, nella volontà di Kyriacou di ben figurare all’Europe-Gulf Forum. L’iniziativa, organizzata proprio da Antenna, si terrà a maggio 2026 e per la sua buona riuscita è stato chiamato Tony Blair. È tutta una matassa di rapporti che il leader del New Labour può sbrogliare a favore di Kyriacou. E che vede, chiaramente, gli americani in prima fila. Sarà, difatti, un’iniziativa organizzata non solo da Antenna ma in partnership con The Atlantic Council, uno dei top think tank made in Usa. E verterà sui temi dell’energia che, in un periodo come questo, vuol dire davvero tanto. “Il contributo di Tony Blair – ha commentato in una nota Theodore Kyriakou, presidente di Antenna Group – rafforzerà ulteriormente il profilo strategico dell’Europe-Gulf Forum che organizziamo insieme all’Atlantic Council. L’iniziativa nasce dalla convinzione che il dialogo sia uno strumento essenziale per consolidare la fiducia, favorire nuove opportunità e avvicinare Paesi e comunità. Il nostro obiettivo è dar vita a una piattaforma non solo orientata al futuro, ma realmente capace di generare impatto, per l’Europa, per il Golfo e per il mondo”. Chissà se Blair riuscirà pure a sbrogliare la matassa Rep.

Luca Esposito

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