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America Oggi, giornale in edicola ma senza redattori

Parte dei giornalisti di America Oggi hanno lavorato senza percepire stipendio dal settembre 2014 fino ad oggi (aprile 2015) per aiutare l’azienda in serie difficoltà economiche per continuare ad uscire regolarmente tutti i giorni

America Oggi dal prossimo numero sarà in edicola pur senza avere più una redazione

Il giornale è uscito grazie allo sforzo di una redazione ristrettissima, impegnata anche 7 giorni su 7. All’arrivo dei fondi per l’editoria lunedì, la proprietà ha iniziato a ripagare i dipendenti degli stipendi pregressi, ma nello stesso tempo ha annunciato di non poterli più mantenere al lavoro.
Risultato: i dipendenti in disoccupazione dal mese di ottobre non potranno più essere reintegrati, come invece era stato prospettato, quelli rimasti andranno in disoccupazione a partire da domenica prossima 19 aprile. Lo stesso trattamento viene applicato anche alla parte amministrativa del giornale. All’azzeramento totale dei giornalisti in redazione il giornale è giunto progressivamente, a partire dal 2008, anno in cui i dipendenti hanno cominciato a subire le prime riduzioni di giornate lavorative.

America Oggi da domenica prossima si aggiudicherà il primato di essere l’unico quotidiano ad essere confezionato senza neppure un giornalista in redazione.
Purtroppo la legislazione in materia di lavoro negli Usa non difende il dipendente, ma America Oggi è in parte sovvenzionato con i contributi del governo italiano (presidenza del Consiglio) e dovrebbe almeno rispondere moralmente ai contribuenti italiani sulla gestione di quanto riceve e il trattamento riservato ai giornalisti e amministrativi che adesso si trovano senza lavoro e dovranno ricorrere all’assistenza di disoccupazione, senza la garanzia di essere reintegrati al termine dei sei mesi di (cassa integrazione) unemploiment.

La proprietà di America Oggi si trova in condizioni economiche disastrose a causa di investimenti azzardati che sono proseguiti per anni ed hanno portato al collasso.
Tre giornalisti sono già in disoccupazione, altri tre si aggiungono da domenica. La preoccupazione dei giornalisti è che il giornale subisca un danno irreparabile di immagine e di qualità essendo l’unico quotidiano italiano pubblicato fuori dall’Italia distribuito in 8 stati dell’Unione nella East Coast da 28 anni.

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