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AMAZON/ NON BASTA PIÚ VENDERE I LIBRI, È TEMPO ANCHE DI PUBBLICARLI

Mancano pochi mesi prima che l’universo dell’editoria libraria assista all’entrata di un nuovo protagonista nel settore, Amazon, che ha annunciato di voler pubblicare 122 libri sia in formato digitale che cartaceo. Un numero per il momento esiguo ma che lascia presagire il verificarsi di possibili svolte negli equilibri del mercato che per ora in Italia ha registrato grandi cambiamenti soprattutto dal lato della distribuzione. E’ noto che nell’ultimo anno le vendite online hanno rilevato nel nostro paese un incremento del 25%, un dato positivo di cui il Gruppo di Jeff Bezos intende forse approfittare su più vasta scala, forte anche della propria posizione dominante nel settore del commercio elettronico. Il New York Times non fa mistero dei malumori che questa scelta potrebbe provocare nel lungo termine per un comparto quale l’editoria libraria (specie quella cartacea) già messo a dura prova dall’avvento dell’era digitale ed ora ancor più consapevole del rischio di erosione di una buona fetta di mercato che il sistema Kindle (il tablet di Amazon) potrebbe attuare con il proprio consolidamento. Nei piani di Amazon figurerebbe infatti l’intento di superare i modelli tradizionali dell’ editoria. Nel concreto si tratterebbe cioè di favorire un contatto diretto con gli autori, occupandosi il Gruppo in modo autonomo dell’editing, dell’impaginazione, impadronendosi così di tutti i passaggi della filiera, compresa ovviamente la distribuzione (anche cartacea), bypassando di fatto gli editori.
Ancora ignoti sono i termini degli accordi che vedrebbero il portale in trattativa con gli scrittori, specie nella parte riguardante la divisione dei profitti. Ma se le percentuali si riveleranno vantaggiose per entrambe le parti, il successo dell’iniziativa potrebbe essere in parte assicurato.

Manuela Avino

editoriatv

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