Il “pezzotto” non è un (vero) affare: usare i servizi pirata è pericoloso. E non solo perché possono arrivare le richieste di risarcimento. Si tratta di una attività molto rischiosa perché mette chi fa uso di questo genere di canali a rischio di subire furti di dati personali. E, di conseguenza, di essere esposti a truffe digitali di ogni genere. Il conto è presto fatto. Stando a un’inchiesta I-Com presentata ieri alla Camera dei Deputati, il “costo” del pezzotto è pari a circa 1.200 euro a persona. Un importo già grave di per sé che sale, ulteriormente, nella fascia d’età tra i 45 e i 64 anni. Raggiungendo addirittura i 1.500 euro a persona. Un danno economico che è stato stimato in poco meno di un miliardo e mezzo di euro. A fronte di un aumento stimato in circa il 15 per cento, e questo solo in tre anni.
Ed è ancora nulla rispetto a quanto potrebbe ancora accadere. Già, perché lo studio I-Com ha rilevato che entro il 2030 la pirateria potrebbe arrivare a esigere un costo all’Italia sanguinoso. Stimato in oltre 34 mila posti di lavoro nell’industria creativa, di cui circa 27mila concentrati nella produzione cinematografica, televisiva e audiovisiva. Secondo la ricerca, nel solo 2025 la pirateria sarebbe già costata 3.400 posti di lavoro in questo comparto industriale, con un trend in crescita del +47% rispetto all’anno precedente. Come se non bastasse già l’intelligenza artificiale.
Altro che affare, dunque: il pezzotto è un problema. Serissimo, come più in generale lo è la pirateria. Che viaggia, ovviamente, sui canali digitali. E interesserebbe, stando alla ricerca, addirittura il 40% degli adulti italiani. Persone che rischiano in prima persona dal momento che, come spiegano i numeri di uno studio inglese, chi frequenta le piattaforme pirata corre un pericolo del 76% maggiore di incappare nelle truffe e nei furti di dati rispetto a chi non lo fa.
Stampa Romana torna sullo sciopero e sulla necessità di rinnovare il contratto dei giornalisti. E…
Oggi Radio Radicale compie cinquant’anni. Un traguardo importante per una delle emittenti più singolari del…
Ormai non passa giorno senza una nuova aggressione ai giornalisti, che non si contano più:…
Il Gruppo Sole 24 Ore chiude il 2025 in attivo. Quattro milioni di euro di…
Alta adesione allo sciopero del 27 marzo, la Fnsi rilancia la battaglia del contratto. “Per…
Il Garante privacy ha sanzionato Bakeca srl, società che gestisce un portale di inserzioni gratuite, per aver…