Alta adesione allo sciopero dei giornalisti, la Fnsi rilancia la battaglia

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Alta adesione allo sciopero del 27 marzo, la Fnsi rilancia la battaglia del contratto. “Per 24 ore l’informazione è stata oscurata”, gongolano dal sindacato. “Colleghe e colleghi hanno dimostrato di aver capito che la battaglia non è solo per il rinnovo del contratto Fnsi-Fieg e per la dignità del giornalismo, ma anche per il futuro dell’informazione”. Condizioni queste che fanno dire alla Fnsi che “anche la seconda giornata di sciopero è riuscita perfettamente grazie all’adesione massiccia delle giornaliste e dei giornalisti italiani”.

Lo scontro con gli editori, però, non è mica finito. Anzi, l’alta adesione allo sciopero induce la Fnsi a lanciare una frecciata alla Fieg: “È stata la miglior risposta a chi dice che dovremmo svenderci e definisce privilegi i nostri diritti. La libertà dei giornalisti sta nel poter lavorare senza vincoli, nella loro possibilità di dire no ai direttori, agli editori e ai potenti di turno. E questo passa attraverso i nostri istituti contrattuali e attraverso la solidarietà generazionale”.

Il ringraziamento è dunque d’obbligo: “Oggi in edicola ci sono pochi giornali: alcuni direttori per poter uscire a dispetto della redazione in sciopero hanno usato metodi da padroni delle ferriere; altri hanno usato metodi trumpiani. Stare a schiena dritta è anche non barattare i propri diritti costituzionali, come quello di sciopero”. La Federazione nazionale della Stampa italiana conclude: “Grazie a tutti i colleghi che hanno aderito allo sciopero (oltre il 90%), che hanno dimostrato che siamo una categoria viva e consapevole. Grazie ai colleghi che hanno fatto della dignità del giornalismo la loro bandiera. Andiamo avanti per il futuro dell’informazione: la posta in gioco è altissima”.

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