Continua a navigare in cattive acque «l’Unità», lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci e ora organo del Pd. Venerdì, il comitato di redazione ha approvato il piano di ristrutturazione, che prevederà l’uscita di 17 persone in due anni. Dopo la chiusura di rapporto con 20 giornalisti con contratto a tempo determinato e altri 10 con contratto di collaborazione, sono previsti quindi nuovi tagli: cassa integrazione a rotazione, riduzione delle collaborazioni e soppressione della cronaca di Roma. Il Cdr ha sottolineato come queste misure siano state accolte «per salvare il giornale», ma che l’arrivo di nuovi azionisti diventa l’unico modo per sopravvivere, dal momento che Renato Soru sembra tendere verso «un preoccupante disimpegno».
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