Categories: Privacy

ALLARME PRIVACY: GOOGLE CRECA INFORMAZIONI IN FOTO E VIDEO

Mountain View brevetta un nuovo algoritmo che scruta nei contenuti degli utenti. Il programma si chiama “Automatic large scale video object recognition”. Grazie a questa invenzione sarà possibile effettuare una ricerca sui contenuti chiave del video o della foto in questione. Non è peregrino pensare che la privacy potrebbe essere a rischio.
Si dovrebbe partire con una base di 50 mila parole chiave caricate. Ed è soprattutto una possibile espansione che preoccupa il garante della privacy e le associazioni dei consumatori. «Ancora una volta gli utilizzatori perderebbero il controllo di cosa succede con i loro dati. Se ad esempio venisse aggiunta a un video l’informazione sul luogo dove è stato girato, magari tramite il riconoscimento di un monumento famoso. Google può associare all’identità di chi l’ha caricato molte più informazioni, come dove è stato o se ha degli animali. Questo tipo di potere non dovrebbe essere permesso senza il consenso dell’utente», ha dichiarato Nick Pickles, direttore della Ong Big Brother Watch.
E, come scrive Key4Biz, è «facile prevedere che You Tube, la piattaforma di video-sharing, sarà la prima a passare sotto la ‘lente’ del nuovo programma. Pensate a quante informazioni “rubate”.

editoriatv

Recent Posts

La carta stampata non è morta: l’editoria mondiale riscopre il valore dei giornali e delle riviste

Per anni il futuro dell’editoria è stato raccontato come una corsa inevitabile verso il digitale,…

5 ore ago

Meta vuole usare i siti dei giornali per addestrare l’intelligenza artificiale: gli editori rischiano di regalare le proprie notizie

Dal 30 ottobre Meta introdurrà nuove condizioni contrattuali che potrebbero consentirle di utilizzare anche gli…

1 giorno ago

Giornali gratis in cambio dei dati: la nuova frontiera dell’editoria mette alla prova la privacy dei lettori

Leggere un giornale online senza pagare, ma accettando di condividere i propri dati personali per…

2 giorni ago

Il caso del Fondo Casella finisce in Parlamento

Il caso del Fondo Casella arriva in Parlamento. A portarcelo una delegazione di senatori dell’opposizione,…

2 giorni ago

Fnsi e Assostampa: “L’informazione non deve cedere alle interferenze”

L’informazione deve essere impermeabile a ogni interferenza se vuole continuare a conservare, insieme alla credibilità,…

3 giorni ago

USA, i giornali finiscono nelle mani dei fondi: chi controllerà l’informazione di domani?

L’editoria sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di produrre e distribuire…

3 giorni ago