“Aderiamo all’appello per la libertà d’informazione pubblicato su Repubblica.it”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori Aiart, di ispirazione cattolica.
“Quando in un Paese cominciano a circolare a mezzo stampa informative patacca, quando il servizio pubblico evita di dare notizie scomode per personaggi molto in vista, quando il potere informativo è concentrato nelle mani di pochissime persone – dice Borgomeo – allora vuol dire davvero che la liberà d’informazione è in pericolo”.
Dall’altra parte dell’oceano ci sono due testate prestigiose e di grande tradizione. Il New York…
Ecco Itabloid: una nuova voce parlerà a chi pretende un’informazione che sia “profonda, autorevole” e…
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…