Comincerà entro fine aprile, in commissione Affari sociali,
alla Camera, la discussione del disegno di legge Ac 3867 che
mira a introdurre agevolazioni fiscali e contributive per l’impresa
sociale, nata nel 2006 (legge 118/2005 e Dlgs 115/2006) senza
un regime fiscale ad hoc. Il Ddl prevede agevolazioni contributive per le imprese sociali che assumono
giovani; una serie di incentivi fiscali,
tra cui l’estensione alle imprese sociali dell’lres dimezzata; la destinazione
alle imprese sociali di una quota del patrimonio immobiliare
trasferito dallo Stato ai Comuni;
la creazione di un Fondo
nazionale per finanziare progetti
e investimenti di imprese sociali.
Luigi Bobba (Pd),vicepresidente della commissione Lavoro della Camera
e primo firmatario del testo, spiega che la mancanza
di incentivi fiscali è probabilmente
alla base dello scarso
successo dell’impresa sociale:
in Italia, dal 2006, ne sono state costituite solo 630.
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