Stop ai “fenomeni di discriminazione fondati sulla diversità etnica e culturale” è il richiamo del presidente Agcom Angelo Marcello Cardani in una lettera inviata oggi a tutte le emittenti televisive e radiofoniche, pubbliche e private. Una missiva che arriva dopo il caso Kyenge, pur non esplicitamente citato nel testo.
“Recenti commenti e affermazioni diffuse in programmi radiotelevisivi nazionali e locali – spiega una nota dell’Agcom – hanno messo in evidenza il preoccupante rincorrersi di fenomeni di discriminazione fondati sulla diversità etnica e culturale”.
A richiamare l’attenzione sui rischi di simili messaggi veicolati sui mezzi di informazione ad elevata diffusione è il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Cardani.
Nella lettera, dopo aver ricordato che “il principio della libertà di opinione previsto dalla Costituzione non può mai andare a discapito della dignità umana”, il presidente dell’Agcom auspica “un rinnovato impegno delle istituzioni al rispetto dei diritti fondamentali della persona, riservandosi, per quanto di competenza dell’Autorità, il costante esercizio dell’attività di monitoraggio sul sistema radiotelevisivo invitando le emittenti a garantire l’osservanza dei principi fondamentali sanciti dalla normativa vigente”.
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